Nel 1969, la 1° edizione di “Del mangiare Siracusano” a cura di Antonino Uccello, a p. 37 riporta un pezzo di Gaetano Passarello dal titolo “Le trote di Manghisi, intermezzo di Pietro Mascagni”.
«Tre cose sottili sono il maggior sostegno del mondo: il sottil rivolo di latte dalla mammella della mucca dentro il secchio; la foglia sottile del frumento ancora verde sulla terra; il filo sottile sulla mano di una donna industriosa. Tre rumori di prosperità: il muggito di una mucca gonfia di latte; il tintinnio del ferro di una fucina; il fruscio di un aratro.» (The Trials of Ireland, secolo IX)
Nel 1969, la 1° edizione di “Del mangiare Siracusano” a cura di Antonino Uccello, a p. 37 riporta un pezzo di Gaetano Passarello dal titolo “Le trote di Manghisi, intermezzo di Pietro Mascagni”.
Il grassello di calce è l'elemento base nella preparazione delle malte impiegate per la stabilitura degli intonaci e degli stucchi. Si tratta di calce spenta, idrata, confezionata in sacchi da 24 kg: si presenta sotto forma di pasta bianchissima e morbida.
Notizie e curiosità raccolte dalla "Selva" di P. G. Farina
GUERRA ALLE CAMPANE ECC. - 29 Marzo 1849.
Palermo di poi
spedisce un ordine acciò non suonassero
più le campane di qualunque grandezza e di qualunque chiesa... L'ultima
suonata fu a 29 Marzo a 2 ore, quinto giovedì. Indi tutto silenzio, tutto muto.
Eravamo come una mandra di bruti. Bruti in tutto: si bestemmiava, si
disprezzavano le cose sacre, i suoi Ministri... Si giunse in Palazzolo, come io
ebbi riferito, che un villano vicino Fiumegrande calpestò coi piedi il S.mo
Crocifisso... Si sospirava dai malandrini una sedizione, onde spalancare le
porte dei ricchi, sventrarli, assassinarli, cambiare insomma condizione.
E l’Immacolata, con la sua dolce e sinuosa facciata barocca, sta lì, come pronta ad ergersi a protezione di questa minuscola location
…modellare l’argilla con estrema delicatezza, devi avere una mano di velluto, leggera come una piuma.
L’arte della cartapesta, spesso sottovalutata e considerata come un'arte minore, è servita in passato a realizzare opere artistiche uniche e di grande bellezza, molte delle quali sono giunte in ottimo stato di conservazione sino a noi. In Sicilia statue e gruppi statuari in cartapesta adornano molte delle nostre chiese, altri diventano protagonisti nelle processioni religiose o nelle sacre rappresentazioni.
Notizie e curiosità raccolte dalla "Selva" di P. G. Farina
LADRI IN MONASTERO - 22 Febraro
1849.
...una branca di ladri, e forse assassini di notte tempo si uniscono e armati entrano a 22 Febraro nel nostro Monastero delle Moniali (costruito la prima volta verso il 1590 e benedetto nel 1614, era ubicato nel sito dell’attuale Palazzo comunale).
Lasagni cacati e vinu a cannata, bon sangu fanu pi tutta l'annata
“… Item una padella di ramo nova. Item un Candilieri di ramo giarno. Item una caudara di ramo di dui quarriir. Item uno spito di ferro.
Il 4 dicembre del 1901 moriva il vescovo palazzolese Giovanni Battista Bongiorno. Novant’anni dopo il cardinale Francesco Carpino. Entrambi, eccelse figure di prelati, hanno contribuito a dare onore e lustro al loro paese natale.
Notizie e curiosità raccolte dalla "Selva" di P. G. Farina
PRELUDI BRUTTI - 10 Decembre 1865.
Oggi
è venuta una circolare del Generale (dei
Cappuccini) in cui ordina che si facesse alla Verg. Imm., un triduo coll'esposizione
del SS.mo, colle Litanie e preci, e l'orazione Hostium Nostrum, acciò
Domeneddio si degnasse aver pietà della sua Chiesa, e quindi degli ordini
religiosi (i frati verranno poi sfrattati
il 25 ottobre dell'anno successivo). Nel giorno di S. Lucia si è cominciato
il triduo.
Cci rissi 'u sceccu ô mulu: "Caru miu siemu nati pi dari 'u culu" .
Nella novella di Pirandello "Il vitalizio" si legge del dramma del vecchio Maràbito, sopraffatto dagli anni e dalle fatiche, costretto a lasciare podere, casa, animali e tutto il resto ai nuovi padroni: "...Conosceva gli alberi uno per uno; li aveva allevati come sue creature: lui piantati, lui rimondati, lui innestati... Pena per il podere e pena anche per le bestie... e Riro il giovenco biondo come l'oro che tirava da sè senza benda e senza guida l'acqua dal pozzo, piano piano, com'egli l'aveva ammaestrato. La nòria a ogni giro della bestia dava un fischio lamentoso. Egli, da lontano, contava quei fischi; sapeva quanti giri ci volevano a riempire i vivai, e si regolava. Ora, addio Riro! E il fischio della nòria da quel giorno in poi, non l'avrebbe più udito..."
La buona annata per le olive si può presagire dalla prevalenza del verde nei colori dell'arcobaleno; se invece prevale il giallo, sarà annata di frumento, se domina il rosso è annata di mosto.
Per la sua utilità il romano Columella lo giudica il primo fra tutti gli alberi: "Olea prima omnium arborum est". L'olivo ha origine antichissima e la sua coltivazione si fa risalire addirittura alla preistoria. E' così longevo che non ha vecchiaia, lo attesta pure un antico proverbio: "Aulivi ri to' nannu, ceusi ri to' patri e vigna to' ". Può vivere anche fino a 2000 anni e oltre.
Notizie e curiosità raccolte dalla "Selva" di P. G. Farina
BRIGANTI E SIGNOR POLITI - 19 Novembre 1867.
Il
signor D. Biagio Politi da circa cinque mesi che dimora in campagna detta Santo
Lio, e ciò a causa del colera: il giorno 19 fu assalito da 23 briganti, il capo
dei quali era il famoso Boncoraggio di Canigattini. Mentre il Sig. Politi e sua
sposa eran nell'atrio, un famiglio aprì il portone e affacciatosi gridò:
Misericordia, i briganti. Tosto si videro allo stesso portone le bocche dei
fucili... (il Politi, la moglie, il
figlio e tre soldati d'armi a
servizio dello stesso, riuscirono, alla
fine, a respingere l'attaccco dei malfattori prima dell'arrivo, con molto
ritardo, della Forza da Palazzolo. Il Nostro conclude la notizia dell'accaduto
con un detto assai caustico: "Mischinu cu sta spiranza d'autru").