L’immagine della casa ri stari con il letto matrimoniale,
la naca a-bbuòlo, il cannizzu, per tanti anni è stata icona e
ambasciatrice della Casa-museo di Palazzolo e della civiltà contadina iblea. Quando
fu pubblicata, nel novembre del 1972 (era la sovraccoperta del volume di A.
Uccello, Folklore Siciliano…),
rappresentava ancora un passato abbastanza recente e se possibile ancora rintracciabile
in certe zone dell’isola. Oggi a distanza di quarant’anni è passata un’eternità
e quel passato è scivolato via definitivamente.
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