Ronco
Toselli (a dx di via Ariosto)
«Tre cose sottili sono il maggior sostegno del mondo: il sottil rivolo di latte dalla mammella della mucca dentro il secchio; la foglia sottile del frumento ancora verde sulla terra; il filo sottile sulla mano di una donna industriosa. Tre rumori di prosperità: il muggito di una mucca gonfia di latte; il tintinnio del ferro di una fucina; il fruscio di un aratro.» (The Trials of Ireland, secolo IX)
TOPONOMASTICANDO: Maggiore Pietro Toselli
Etichette:
Toponomasticando
Anche Palazzolo piange Luigi Bernabo' Brea, cittadino onorario
Dedicò gran parte della sua attività
di ricerca ai monumenti di Acre
"Io conservo dei monumenti di Palazzolo e di
Acre uno dei ricordi più belli e più grandi della mia vita".
Etichette:
Tradizioni costumi e curiosità
ERAN vENTUNO: Don ‘Mmastianu u Sangiuvannaru circa ri muonucu (Sebastiano Valvo)
Nelle lunghe mattinate di primavera la voce bassa e
stentorea di don Mmastianu penetrava fin recessi più intimi delle case ed era come
un annuncio ufficiale della buona stagione.
Presepe, maiale, dolci e magie nella notte santa
La tradizione di Natale più radicata e diffusa in Sicilia è quella della
costruzione del presepe. Questa consuetudine ebbe un notevole incremento
soprattutto dopo il terribile sisma del 1693,
Etichette:
Feste ed eventi
"TOPONOMASTICANDO" : Suor Girolama Scalzo (Scalza, Scarso)
Ronco Scalzo (5° a sx di via Castelvecchio - in loco
manca qualsiasi indicazione)
Il 21.3.1622 diventò principe di Palazzolo don Vincenzo
Ruffo Santapau. Durante questo Principato
“la bizzocca” Suor Girolama Scalzo (ma anche, Scalza, Scarso) “infervorò il popolo di Palazzolo di fondare
il Convento dei PP. Domenicani".
Etichette:
Toponomasticando
I vecchi frantoi per le olive
"Annata r'aulivi si mangia e si vivi".
Dopo il frumento, erano le olive il bene più prezioso che i colli
Iblei offrivano ai contadini, occupati da novembre a dicembre, nelle semine e
nella raccolta delle olive da portare al frantoio.
Etichette:
Mestieri tradizionali
ERAN VENTUNO: Etturi u Sardignolu (Ottorino Steri)
Venutagli meno la madre a 7 anni, Ettore fu mandato a
pascolare le pecore. Ma per poco. Alla prima occasione piantò tutto e andò a
Cagliari a trovare uno zio maresciallo della benemerita. Stette con lui fino
all’età di 19 anni, quando ottenne la qualifica di cuoco.
Autunno, tempo di caldarroste
“Ieeee
nun ci iti ‘nti mo frati, ca su fraciti e ammucati: m’abbruciu! m’abbruciu!”…
A Palazzolo,
l’autunno si preannuncia la vigilia dell’Addolorata con il profumo delle
castagne arrostite.
Etichette:
Tempo di ...
"TOPONOMASTICANDO" : Alfio Romano
Ronco Romano (3° a dx di via S. Sebastiano)
Questo ronco di via S. Sebastiano porta il nome di un valente giureconsulto nato a Palazzolo intorno al 1580: Alfio Romano. Costui esercitava la sua professione a Palermo, dove, presso la Corte, era tenuto nella massima considerazione per la sua oratoria e per la sua dottrina.
Etichette:
Toponomasticando
10 agosto 2001: gemellaggio tra Palazzolo Acreide ed Acireale nel nome di san Sebastiano
San Sebastiano è uno dei
santi più celebrati in Sicilia. Sono tantissime le chiese a Lui dedicate e
tantissime le feste che si svolgono in suo onore il 20 gennaio e/o in un'altra
data convenzionale.
Etichette:
Feste ed eventi
La festa di S. Sebastiano a Ferla
Con diploma datato 26 dicembre
1481 l'allora vescovo di Siracusa monsignor Dalmazio Santo Dionisio, diede
facoltà al Capitano, ai Giudici, ai Giurati e alla Università "della
Comune di Ferla" di erigere una chiesa dedicata a S. Sebastiano martire.
Distrutta dal terremoto del 1693, la chiesa fu poi riedificata per PIA
DEVOTIONE CONFRATRUM S. SEBASTIANI... come si rileva dall'iscrizione sul
cornicione del secondo ordine della facciata.
Etichette:
Feste ed eventi
ERAN VENTUNO: U Prufissuri Sisinu (Carmelo Sisino)
Chi fu testimone difficilmente potrà dimenticare
quella scena esilarante avvenuta al Corso in un lontano Carnevale degli anni
’50.
Palazzolo. Dove la lavanda si chiama “spica ri san Paulu”
Palazzolo Acreide. 29 giugno, festa di san Paolo a Palazzolo:
“…vediamo dappertutto uomini e donne con
spicaddossu, spiga (lavandula spica) legata a foggia di mazzuola, offerta
comunissima al santo; …” (G. Pitrè, 1900).
In Italia la lavanda viene ampiamente coltivata a scopo
ornamentale in orti e giardini e con i fiori essiccati vengono spesso
confezionati piccoli sacchetti utilizzati per profumare la biancheria.
TOPONOMASTICANDO: Paolo Orsi
Via Paolo Orsi (1a a dx di via Paolo Miano)
Gabriele Judica, Paolo Orsi, Luigi Bernabò Brea. Tre
appassionati e insigni studiosi di archeologia intimamente legati a Palazzolo
Acreide e alle sue origini, alla sua storia, ai suoi arcani.
Etichette:
Toponomasticando
C’era una volta… Le sanguisughe o mignatte
La sanguisuga o mignatta (mignatta! non mignotta… questa è un’altra specie: nei
registri delle parrocchie i bambini figli di "madre ignota", venivano
registrati con la forma abbreviata “m. ignota”; da qui fu facile, creare un
neologismo con un’accezione completamente diversa) è un verme abitatore di stagni
e fiumi.
Etichette:
Tradizioni costumi e curiosità
Iscriviti a:
Commenti (Atom)









